Italian English French German Portuguese Russian Spanish

Prenota Ora!

Verifica subito la disponibilità per il periodo di tuo interesse 

Read more...

Eventi 2013

Il festival internazionale dell’integrazione culturale festeggia questo speciale anniversario. L’evento - che promuove un confronto tra paesi dell’area euro-mediterranea e non solo..

Read more...

Le Nostre Camere

Le camere sono climatizzate, munite di TV con lettore Dvd/Dvx, sistema internet wi-fi (gratuito), frigo bar, cassetta di sicurezza, sveglia, scrittoio ed armadio, bagno con box doccia, asciugacapelli..

Read more...

segesta e selinunte

 

 

Segesta sorge a pochi chilometri da Alcamo e da Castellamare del Golfo, nel comune di Calatafimi - Segesta, sulla cima del Monte Barbaro: un luogo inaccessibile da tre lati e quindi perfetto per le antiche popolazioni costrette a difendersi dai propri nemici.

Proprio grazie a questo, divenne un’importante città degli Elimi che la fondarono in un’epoca anteriore al IV secolo a.C.

 

 

 

Oggi è famosissima per ciò che è rimasto del suo antico splendore: il Tempio in stile dorico, il Teatro e il Santuario di Contrada Mango. Ogni estate, nello splendido scenario dell’antico Teatro di Segesta rivivono le opere dei grandi classici del teatro.

Il mito - La leggenda vuole che gli Elimi fossero discendenti di alcuni troiani fuggiti da Troia in fiamme. Si narra che Aceste, figlio della nobile troiana Egesta e del dio fluviale Crimiso, primo re di Segesta, crebbe in Sicilia e si recò nella patria materna quando scoppiò la guerra. Ma quando ormai la distruzione di Troia era cosa certa, tornò in Sicilia insieme ad Elimo e alle sue navi. Aceste fu il primo re di Segesta.

 

 

 

L’area archeologica di Segesta - L’area in cui sorgeva Segesta è oggi un ampio sito archeologico a più strati. Qui infatti gli scavi hanno progressivamente portato alla luce i resti dell’originario stanziamento elimo, dell’età ellenistico-romana, dell’insediamento musulmano, normanno-svevo e medievale.

Vi stupirete, arrivando a Selinunte, per la vastità  dell’area su cui sorgeva, per la mole possente delle colonne, per la ricchezza delle decorazioni, per la grande quantità di rovine sparse al suolo e per la solennità di quelle ancora in piedi.

Selinunte sorgeva su una zona collinare poco distante dal mare che oggi ricade nel comune di Castelvetrano.

Selinunte è una delle aree archeologiche più ampie e più rilevanti in ambito europeo. Qui lo stile dorico ha trovato una delle sue più alte espressioni sebbene non manchino tracce degli influssi locali. Il Parco Archeologico di Selinunte è aperto tutto l’anno.

 

 

 

L’ACROPOLI a sud

E’ la parte più ricca e più bella di tutto il parco archeologico.

E’ circondata da mura possenti e, sul versante sud, finisce a strapiombo sul mare.

Possedeva un ottimo apparato difensivo e un avanzato impianto urbanistico.

Sull’acropoli si trovano ben 5 degli 8 templi che fanno parte del parco.

Tra questi c’è anche il tempio C, forse dedicato ad Apollo. Riccamente decorato, era tra i più antichi e più grandi di tutto il parco.

LA COLLINA DI MANUZZA a nord

E’ questa la zona fertile e accogliente che i primi coloni scelsero per insediarsi. Qui si sviluppò l’abitato vero e proprio.

Nel IV secolo però, quando ormai il periodo d’oro di Selinunte si era concluso, gli abitanti si trasferirono sull’acropoli.

LA COLLINA ORIENTALE

Qui troverete i templi E, F e G. Quest’ultimo, forse dedicato ad Apollo o a Zeus, merita un’attenzione particolare.

Il tempio G era lungo più di 110 m. e largo più di 50: questo lo rendeva non solo il più grande della città ma anche uno dei più imponenti di tutto il mondo allora conosciuto.

 

 

 

IL SANTUARIO DELLA DEA MALÒPHOROS a ovest

Il santuario che sorge sulla collina ovest è dedicato alla dea Malòphoros (portatrice di melograno), una delle tante espressioni locali della madre terra.

Fu in uso per un periodo molto lungo: dal VII secolo fino all’ultimo periodo di vita delle città, durante il quale venne consacrato alle divinità puniche.

Go to top