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isole egadi levanzo-favignana-marettimo

 

 

L'arcipelago delle Egadi comprende tre isole maggiori, Favignana, Levanzo e Marettimo, e due isolotti disabitati, Maraone e Formica. Il mare che le circonda è una Riserva Naturale Marina.

La farfalla delle Egadi

Favignana è la più grande, la più popolata e forse anche la più famosa delle tre isole. Ha una forma allungata, leggermente più stretta al centro, che ne giustifica il soprannome di “farfalla”. Il clima è reso quasi sempre mite da un vento fresco e leggero, lo Zefiro, detto anche Favonio, a cui si deve l’attuale nome dell’isola che invece i Greci chiamavano Aegusa.

 

 

 

Nella metà dell’800, assunse sempre maggiore importanza nel panorama economico della zona grazie alla famiglia Florio che vi impiantò una grande tonnara, capace di realizzare spettacolari stagioni di mattanza.

Il bel palazzetto liberty di proprietà della famiglia domina l’area vicino al porto. 

 

 

 

Ancora oggi la tradizione millenaria della mattanza si rinnova ogni anno, continuando ad essere l’appuntamento più importante per l’isola.

Splendide le acque, le piccole insenature e i fondali dai colori indescrivibili.

Come ci ricorda il nome di uno degli angoli più belli dell’isola, Cala Rossa, nelle sue acque si combatté la battaglia delle Egadi del 241 a.C.

Sulla sommità della montagna, a 304 metri d’altezza, noterete il Castello di S. Caterina, costruito in epoca normanna dal re Ruggiero.

Levanzo, con i suoi 5 Kmq, è l’isola più piccola e meno abitata dell’arcipelago. Un borgo fatto da pochi abitanti e circondato da coste alte e frastagliate che si aprono su un mare limpidissimo. L’aspetto dell’isola è piuttosto selvaggio, fatto di anse, grotte e rilievi.

 

 

 

Il suo maggior vanto  è la Grotta del Genovese: nelle sue pareti sono stati ritrovati importanti graffiti del paleolitico superiore che raffigurano uomini, animali, scene di caccia e di pesca. Essi rappresentano anche una delle più antiche testimonianze della pesca del tonno in Sicilia.

 

 

 

Marettimo è la più lontana delle tre isole e anche la più montuosa, a 37 km dalla costa trapanese.

La storia dell’isola è fatta, come quella di tutta la zona, di dominazioni di popoli diversi che si alternano gli uni agli altri. Anticamente chiamata Hiera, oggi prende il nome dai due elementi che la compongono: il mare e il timo, metafora della montagna.

 

 

 

Da non perdere il giro dell’isola e la visita alle grotte che si aprono sulle sue pareti che scendono a strapiombo sul mare.

In cima a Punta Troia, è ben visibile il Castello che gli arabi usavano come torre d’avvistamento e che poi fu trasformato in prigione. Al suo interno fu rinchiuso anche Guglielmo Pepe.

Davanti la costa Trapanese si apre l’arcipelago delle Egadi, la Riserva Naturale Marina più grande del Mediterraneo per i suoi ben 524 Kmq.

 

 

 

Ne fanno parte tre isole maggiori - Levanzo, Favignana e Marettimo - e due isolotti disabitati, Formica e Maraone.

Tre isole, un mare dal colore incantevole, spiagge e coste frastagliate. Pochi abitanti e l’atmosfera di posti in cui il tempo scorre in un modo tutto suo. Ma soprattutto le profondità del mare: fissarlo per ore non servirebbe probabilmente a smorzare lo stupore del primo sguardo.

Una ricca varietà d’ambienti diversi, nati per l’azione congiunta di vento, caratteri geologici, condizioni idrodinamiche e morfologiche, dove la vita ha assunto molte forme.

Un paradiso per chi il mare se lo gode dalla superficie e, ancor di più, per chi ne vuole esplorare i segreti grovigli che si celano in profondità. Piccole insenature dove c’è spazio solo per pochi e un’infinità di grotte, alcune dove è possibile arrivare in barca e altre che solo ai sub è concesso indagare.

 

 

 

Colori, odori, sapori e suoni che non sanno parlare la stessa lingua della gente di città. Luoghi dove ti svegli e la prima cosa che ti chiedi è “da che parte soffia oggi il vento ? Come sarà il mare ? ”.

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